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Marta Chiarle e Guido Nigrelli: il declino dei ghiacciai nelle Alpi Occidentali

I ghiacciai delle Alpi Occidentali si stanno riducendo in volume e talvolta anche di numero. Abbiamo chiesto a due ricercatori del CNR della sede di Torino, la Dott.ssa Marta Chiarle e il Dott. Guido Nigrelli, di illustrarci le problematiche connesse al loro declino e all’impatto che questo può avere sull’ambiente montano.

Dott. Nigrelli, qual’è il suo ruolo nell’ambito del CNR e perché siamo qui, nell’alto bacino della Valgrisenche in Val d’Aosta.

Sono un naturalista, opero come ricercatore all’interno dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del CNR che ha una sede a Torino e specificatamente nel gruppo di ricerca GeoClimalp.

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Gli studi del prof. Mauro Guglielmin sul riscaldamento globale nell’Artico e nel Parco Nazionale dello Stelvio

Professore Guglielmin lei è docente presso l’Università dell’Insubria, che cosa insegna e perché ci troviamo allo Stelvio.

Sono professore ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia nel dipartimento di Scienze Teoriche Applicate dell’Università dell’Insubria che ha sede a Varese. Insegno nel corso triennale the Scienze Ambientali che ha due sedi Varese e Como come tutta la mia Università. Ci troviamo qui, nel Parco Nazionale dello Stelvio, a più di 2700 m di quota perché questo è uno dei siti principali per lo studio del permafrost.

Perché studiate il permafrost?

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Il Parco delle Alpi Marittime e le sfide per un nuovo equilibrio sostenibile

Le Alpi del mare.” Un territorio complesso e le sfide per un nuovo equilibrio sostenibile.

Al Dott. Giuseppe Canavese abbiamo chiesto di darci uno sguardo complessivo su tutte le aree protette del Parco delle Alpi Marittime e di illustrarci i grandi cambiamenti che ora stanno avvenendo, sia dal punto di vista climatico, sia sotto il profilo della convivenza tra uomo e natura.

Lei è il direttore delle Aree Protette delle Alpi Marittime, ci può dire quante realtà comprende?

Dal 1 gennaio del 2016 è stato costituito questo nuovo ente: “Le Aree Protette delle Alpi Marittime”.

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Riscaldamento globale alle alte latitudini e alte quote

Alla Dottoressa Nicoletta Cannone, professore associato in botanica sistematica all’Università dell’Insubria dal 2014 abbiamo chiesto di illustrarci le conseguenze del riscaldamento globale sugli ecosistemi delle alte quote, nelle Alpi, e delle alte latitudini nelle zone polari.

Cosa insegna?

Botanica sistematica per la laurea triennale in scienze dell’ambiente e della natura e invece biodiversità e cambiamento climatico per la laurea magistrale in scienze ambientali.

Lei si dice orgogliosa di essere una naturalista. Perché?

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Riscaldamento globale e scioglimento del permafrost nelle Alpi

Al geologo Luca Paro, funzionario in Arpa Piemonte per la raccolta e analisi dati sul dissesto, chiediamo quali sono state le conseguenze del riscaldamento globale sui territori di alta montagna.

Lei lavora per ARPA Piemonte, che cosa fa in particolare?

Lavoro in un settore che si chiama studi e monitoraggi geologici, si occupa di dissesto idrogeologico e in particolare della instabilità dei versanti. Su questo filone, da circa dieci anni, ci occupiamo anche di monitoraggio del permafrost, sul riscaldamento in alta quota e sulle conseguenze che produce sul territorio.

Cos’è il permafrost?

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Il Santuario Pelagos e le nuove emergenze del Mar Mediterraneo: le micro-plastiche

Abbiamo chiesto a Sabina Airoldi, una dei massimi esperti europei di cetacei, di illustrarci lo stato dell’arte sullo studio di questi animali nel Mar Mediterraneo e dei problemi ambientali che oggi il mare sta affrontando.

Laureata in Scienze Naturali, ha iniziato a condurre ricerche sui cetacei nel 1987, anno in cui ha iniziato a lavorare per  Tethys di cui è anche membro del Consiglio Direttivo. Attualmente riveste il ruolo di Direttore del Cetacean Sanctuary Research (biografia completa in fondo all’intervista).

Perché ha dedicato gran parte della sua vita allo studio dei cetacei, qual’è stata la ragione che l’ha motivata in questa particolare ricerca?

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My adventure at Fjällräven Polar – en

Hello to everybody!

I have just applied to Fjällräven Polar.

I have always dreamed to live an experience beyond the polar circles but, as to get there I also need your votes, I ask you to be so nice to follow this link and vote for me on their website.

http://polar.fjallraven.com/contestant/?id=3813

Fjällräven Polar is a wonderful adventure from Signaldalen, Norwegian Alps, to Väkkäräjärvi in Swedish Lapland. 300 km of arctic landscapes on dogsled.

http://polar.fjallraven.com/explore-polar/the-route/

April 9th to 16th 2018. It could seem spring time but, as all the way is beyond the arctic polar circle, those days will be the first ones with the sun rising from the horizon.

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